Late Talkers e Disturbi Primari del Linguaggio

Studio di Logopedia e Psicologia

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LE CAPRIOLE

LATE TALKERS e

DISTURBI PRIMARI DEL LINGUAGGIO

SI DEFINISCONO “LATE TALKERS” O PARLATORI TARDIVI QUEI BAMBINI CHE A 24 MESI PRODUCONO MENO DI 50 PAROLE DIFFERENTI. A QUESTA CARENZA DI VOCABOLARIO SI ASSOCIA L’ASSENZA DI CAPACITA’ COMBINATORIA (OVVERO CAPACITA' DI ASSOCIARE DUE/TRE PAROLE).

È MOLTO IMPORTANTE CHE QUESTI BAMBINI VENGANO VISTI DA UNO SPECIALISTA, IN PARTICOLARE DA UN LOGOPEDISTA, PER UNA VALUTAZIONE INIZIALE, IN MODO CHE VENGANO PRESI IN CARICO PER ESSERE MONITORATI OPPURE PER FARE UN TRATTAMENTO.

LA MAGGIOR PARTE DEI LATE TALKERS RAGGIUNGE ADEGUATE COMPETENZE LINGUISTICHE ENTRO I 36 MESI. QUESTI BAMBINI SONO I COSIDDETTI “LATE BLOOMERS”, OSSIA BAMBINI CHE “SBOCCIANO” IN RITARDO.

IN UNA PERCENTUALE MINORE DI LATE TALKERS, INVECE, LE DIFFICOLTÀ LINGUISTICHE PERSISTONO OLTRE I 36 MESI, QUESTI SONO BAMBINI CHE OLTRE AD AVERE UN VOCABOLARIO SCARSO, A 30 MESI NON ERANO IN GRADO DI COMBINARE PAROLE PER FORMARE PICCOLE FRASI, E CHE RICEVERANNO UNA DIAGNOSI DI DISTURBO PRIMARIO DEL LINGUAGGIO.

Puntata del 15 gennaio 2021 su Medicina365:

La Dott.ssa Monica Benfenati, Logopedista, in collegamento da Bologna, dà dei consigli a tutti i genitori con bambini Late Talkers, cosa si intende con Late Talkers, entro quali limiti un bambino è considerato tale, quando si trasforma in un Disturbo Primario del Linguaggio, perche è importante mettersi in contatto con uno specialista, trattamenti, focus di attenzione e come comportarsi con un bambino con questa problematica per aiutarlo.

IL DISTURBO PRIMARIO DEL LINGUAGGIO, È LA NUOVA DEFINIZIONE CHE VIENE DATA AL VECCHIO DISTURBO SPECIFICO DEL LINGUAGGIO (DSL), ED È UN DISORDINE DEL NEUROSVILUPPO CARATTERIZZATO DA UN DISTURBO IN UNO O PIÙ AMBITI DELLO SVILUPPO LINGUISTICO, IN ASSENZA DI DEFICIT COGNITIVI, SENSORIALI, MOTORI, AFFETTIVI E DI IMPORTANTI CARENZE SOCIO-AMBIENTALI.

I genitori tante volte si sentono dire:  "Non vi preoccupate! Prima o poi parlerà!".

È vero, prima o poi i vostri bambini parleranno, ma perché è importante sapere quali sono le tappe di apprendimento del linguaggio e capire quali sono i campanelli di allarme che vi devono spingere a contattare uno specialista?

PERCHÉ SAPPIAMO CHE UNA PERCENTUALE DI LATE TALKERS AVRA' UNA DIAGNOSI DI DISTURBO PRIMARIO DEL LINGUAGGIO, CHE È IL DISORDINE DEL NEUROSVILUPPO PIÙ FREQUENTE IN ETÀ PRESCOLARE. I DATI EPIDEMIOLOGICI INDICANO CHE UN 7% CIRCA DEI BAMBINI HA QUESTO DISTURBO E LA MAGGIORANZA SONO MASCHI. INOLTRE, IL DISTURBO PRIMARIO DEL LINGUAGGIO PERSISTE OPPURE LASCIA DEGLI STRASCICHI ANCHE IN ETÀ ADOLESCENZIALE E ADULTA. SI EVIDENZIANO FREQUENTI ABBANDONI DEGLI STUDI, MINORI OPPORTUNITÀ OCCUPAZIONALI E DIFFICOLTÀ DI ADATTAMENTO SOCIALE, CHE POSSONO SFOCIARE, ANCHE, IN COMPORTAMENTI TRASGRESSIVI CON PROBLEMATICHE CON LA GIUSTIZIA.

SAPPIAMO, ANCHE, CHE IL DISORDINE PRIMARIO DEL LINGUAGGIO È CORRELATO AL DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO. INFATTI È DESCRITTA UN’ELEVATA COMORBIDITÀ: IL 50% DEI BAMBINI CON DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO HANNO UN PREGRESSO DISTURBO PRIMARIO DEL LINGUAGGIO.